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F.A.Q - Frequently Asked Questions



TECNOLOGIA A LED

1 - Perché scegliere la tecnologia a LED?
La tecnologia a LED rappresenta sicuramente il futuro dell’illuminazione in quanto può garantire numerosi vantaggi tra i quali:
  • risparmio energetico e bassi costi di manutenzione,
  • ridotto contenuto di sostanze tossiche o nocive in quanto le parti componenti dei LED sono facilmente disaggregabili, smaltibili e riciclabili, allo stesso livello dei normali diodi che si utilizzano in elettronica,
  • lunga durata della vita media,
  • tecnologia in costante evoluzione.
2 - Quali sono le principali caratteristiche da valutare nella scelta di un corpo illuminante a LED?
E’ ormai dimostrato che se le sorgenti a LED vengono utilizzate all’interno di un sistema di illuminazione efficiente, ovvero un apparecchio che consenta la giusta dissipazione termica e la giusta distribuzione luminosa, queste sorgenti sono più efficienti dei sistemi tradizionali a scarica. Ad oggi sono stati realizzati molti impianti per illuminazione di strade, gallerie, rotatorie con sorgenti a LED dimostrando che è possibile ottenere un ottimo risparmio energetico realizzando impianti che rispettano tutte le normative vigenti.
Detto ciò le principali caratteristiche da valutare nella scelta di un corpo illuminante a LED sono le seguenti:
  • flusso luminoso del LED e rendimento del sistema,
  • corrente di pilotaggio (If),
  • temperatura di giunzione (Tj),
  • affidabilità del driver,
  • temperatura di colore,
  • vita media del LED (L70),
  • curva fotometrica dell’apparecchio,
  • sistema di dissipazione termica,
  • materiali di costruzione,
  • coefficiente di manutenzione,
  • rispondenza alle leggi contro l’inquinamento luminoso (per la Lombardia è la L.R. n. 17/00).


IMPIANTI FOTOVOLTAICI

1 - Quali sono i benefici per l’ambiente derivanti dall’installazione di un impianto fotovoltaico?
I moduli fotovoltaici non usano nessun combustibile fossile (i combustibili fossili immettono nell’atmosfera un’enorme quantità di anidride carbonica e zolfo), sono costituiti da materiali semplici (vetro e silicio) presenti in natura e facilmente riciclabili. L’energia di tanti impianti fotovoltaici viene generata in modo diffuso sul territorio riducendo notevolmente le perdite dovute al trasporto e alla trasformazione. L’energia solare è pertanto pulita, rinnovabile e assolutamente non inquinante.

2 - Quanta anidride carbonica (CO2) si riduce grazie ad un  impianto fotovoltaico?
E' possibile stimare la quantità di emissione di anidride carbonica e di altre sostanze inquinanti che contribuiscono all'innalzamento dell'effetto serra. Per produrre un chilowattora (kWh) elettrico vengono bruciati mediamente l'equivalente di 250 grammi di olio combustibile e di conseguenza emessi nell'aria circa 0,531 kg di anidride carbonica (CO2). Si può dire quindi che ogni 2 kWh prodotti dal sistema fotovoltaico si evita l'emissione di 1 kg di anidride carbonica e il consumo di 0,5 kg di olio combustibile.
Ipotizzando una produzione media annuale, alle latitudini dell'Italia settentrionale, pari a 3.500 kWh, con un impianto di potenza nominale da 3 kWp (abitazione), si può dire che la quantità di anidride carbonica non emessa in un anno sia pari a 1.860 kg e che vengono risparmiati 875 kg di olio combustibile. Un albero di grossa taglia ogni anno fissa circa 150 kg di CO2 dall'atmosfera; un solo pannello fotovoltaico con la potenza di 175 Wp comporta la stessa riduzione di CO2. Per cui ogni kW di potenza installata equivale ad avere 6 alberi di grossa taglia.

3 - La grandine rovina i pannelli?
Uno dei test che i moduli fotovoltaici devono subire in fase di costruzione è proprio quello sulla loro resistenza alla grandine di grosse dimensioni (27 mm di diametro in almeno 11 punti). Il produttore garantisce in questo modo la rispondenza del pannello alle norme di costruzione.

4 - Se c'è un black-out ho comunque energia elettrica?
Nel caso di impianti funzionanti in regime di scambio sul posto, connessi cioè costantemente alla rete elettrica nazionale, la legge impone per motivi di sicurezza il distacco immediato ed automatico dell'impianto fotovoltaico.

5 - Sono certo che i fondi per l’incentivo GSE non si esauriscano da qui a 20 anni?
L’incentivo erogato dal GSE è dato dal contributo che ogni utente versa direttamente pagando la bolletta Enel (Tariffa A3). Non vengono quindi stanziati fondi appositi nel bilancio di alcun Ente Pubblico, fondi che come in altri campi accade, potrebbero esaurirsi anticipatamente.



IMPIANTI EOLICI

1 - Cos'è l'energia eolica?
L'aria spostata dalla differenza di temperatura atmosferica genera l'effetto che noi chiamiamo vento. La tecnologia inerente si riferisce alla possibilità di ottenere energia elettrica convertendo l'energia del vento tramite i noti effetti di induzione magnetica dei rotori ad avvolgimento.
L'aria in movimento impatta sul dispositivo di conversione, opportunamente sagomato, e mette in rotazione il medesimo. Tale rotazione viene direttamente convertita in energia elettrica con rendimenti elevati.

2 - Come si suddividono gli impianti eolici?
Gli impianti eolici si suddividono in base alla potenza in microeolico (da 0 a 20 kW), minieolico (da 20 a 200 kW) ed eolico (per potenze superiori ai 200 kW).

3 - Quali sono le tecnologie principali per la generazione microeolica?
Il microeolico ha ampie possibilità di installazione e presenta due tecnologie differenti: turbine ad asse orizzontale e turbine ad asse verticale. Le prime discendono dai mulini a vento classici, seppur di dimensioni decisamente più ridotte. Possono essere orientate tramite una deriva posta 'a valle' delle pale in modo che possano sempre essere posizionate perpendicolari al vento. Le seconde, invece, godono di una particolarità: non hanno bisogno di orientamento in quanto offrono al vento la superficie utile in un arco di 360°. Sono di dimensioni ridotte, molto estetiche, e più adatte a regimi di vento cittadini che, solitamente, sono turbolenti.

4 - Che vantaggi ha la tecnologia eolica rispetto alle altre del comparto rinnovabili?
In primo luogo il costo del generatore è più contenuto, secondariamente le potenze sono superiori a quelle ottenibili con il fotovoltaico e il rendimento non dipende dal momento della giornata: sera, mattina, notte, per il vento è lo stesso.

5 - In quanto tempo ritorna l’investimento di un impianto eolico?
Con la Finanziaria del 2008 è stato esteso anche agli impianti eolici connessi in rete una sorta di Conto Energia che prevede il pagamento tramite una tariffa unica omnicomprensiva di 0,30 euro per ogni kWh prodotto per un periodo di 15 anni. Ciò significa che il ritorno dell'investimento di un impianto eolico può essere valutato in regime di scambio sul posto anche con l'aggiunta della tariffa incentivante.

6 - A chi mi posso rivolgere per la progettazione di un impianto eolico?
Il nostro Studio può facilmente darvi tutto il supporto necessario per l'installazione, la progettazione e il dimensionamento di un impianto eolico o minieolico. Siate voi privati, architetti, ingegneri, amministrazioni pubbliche o industrie, possiamo progettare soluzioni adeguate alle vostre necessità.



HOME AND BUILDING AUTOMATION

1 - Che cosa è la domotica?
La domotica si occupa dell'automazione dei dispositivi elettronici e meccanici degli ambienti domestici: dall'illuminazione al riscaldamento, dagli impianti hi-fi a quelli di videosorveglianza.
Ha come obiettivo semplificare alcune incombenze domestiche, garantire maggiore sicurezza alle persone e produrre risparmio energetico attraverso l'ausilio di un sistema elettronico progettato ad hoc.
Grazie alla domotica per la gestione di un impianto elettrico è possibile ottimizzare l'impiego di energia elettrica, acqua, gas, evitando gli sprechi. Inoltre, la tecnologia domotica consente di controllare i carichi in modo da evitare scatti intempestivi del contatore, accendere e spegnere le luci, regolare il riscaldamento, chiudere le porte, accendere e spegnere gli elettrodomestici.

2 - Per installare un impianto domotico servono opere murarie particolari?
Assolutamente no. La domotica consente anche di sfruttare le tecnologie wi-fi (senza fili) per ridurre l'invasività delle opere murarie. Se invece si vuole optare per delle soluzioni cablate, la domotica aiuta a semplificare notevolmente le opere murarie, riducendone i costi.



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